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O-1 VISA: INDIVIDUALS OF EXTRAORDINARY ABILITY OR ACHIEVEMENT

Il visto O-1 è un visto che può essere ottenuto da una persona che dimostra la propria “eccellenza” e gli eccellenti risultati conseguiti nel proprio campo di attività.

Nell’ immaginario collettivo il visto O-1 è il visto per artisti quali attori, cantanti o modelle.

In realtà diverse categorie di persone possono ambire a questo tipo di visto: professori, accademici, ricercatori, medici, chef, inventori, cantanti, musicisti, attori, sportivi, pittori, scultori, scrittori, ballerini, fotografi ed artisti in genere. Si qualificano anche molti professionisti legati sempre al mondo dello spettacolo e dell’arte come ad esempio parrucchieri, makeup artist, coreografi, scenografi o produttori.  Non solo ciò che è comunemente inteso in generale come arte ma anche la comprovata eccellenza nel business può candidarsi per questo tipo di visto.

Gli eccellenti risultati conseguiti devono essere dimostrati mediante l’alto livello di notorietà raggiunto, la copertura di un ruolo critico per un’organizzazione o un istituto di fama mondiale, l’alta retribuzione ricevuta, premi e riconoscimenti ricevuti, e via dicendo.

Si distinguono 2 categorie di visto O-1:

O-1A: per persone con abilità straordinarie nel campo della scienza, dell’educazione, del business o nello sport.

O-1B: per persone con abilità straordinarie nel campo dell’arte o che abbiano raggiunto risultati straordinari o riconoscimenti di prestigio in campo televisivo o cinematografico.

Il visto O-1 permette il cosiddetto “doppio intento” vale a dire, durante il periodo di validità del visto il suo possessore può (se vuole) avere un intento migratorio e quindi richiedere la green card.

I richiedenti di questa tipologia di visto non sono tenuti a mantenere la residenza nel proprio paese di origine, come molti altri visti richiedono. Colui che ha un visto O1 può anche fare richiesta per ottenere la Carta Verde (residenza permanente negli USA).

Lo standard per l’ottenimento del visto è molto alto. I documenti che dimostrano le “extraordinary ability” che devono essere prodotti fanno parte di una lista molto dettagliata.

L’aiuto di un avvocato esperto in immigrazione è necessario per l’ottenimento di questo visto.

Nota. Questo articolo vuole semplicemente fornire informazioni di natura generale. Cerco di aggiornarne il contenuto periodicamente, ma non posso garantirne l’aggiornamento nel momento in cui l’articolo viene letto. Nessuno deve agire basandosi sulle informazioni in esso contenute senza ottenere un preventivo parere di un professionista in grado d’analizzare le circostanze particolari di un individuo o di una società. ( Leggere il disclaimer

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Perchè è Importante Assumere un Avvocato nella Vendita o Acquisto di un Immobile?

L’acquisto di una casa è sicuramente un grandissimo impegno. L’acquisto, come la vendita,  comporta una conoscenza dettagliata della legge sul diritto immobiliare.

architecture-1836070_1920Nella tipica transazione immobiliare,

  • il venditore stipula un contratto con un agente immobiliare in forma scritta. Quando il broker trova un potenziale acquirente, le trattative sono condotte attraverso il broker, il quale il più delle volte assume la funzione di intermediario.
  • Una volta che viene raggiunto un accordo, l’acquirente e il venditore stipulano un contratto formale e vincolante per la vendita, il “Contratto di Compravendita.”
  • Il titolo di proprietà viene esaminato dal compratore per verificare che sia idoneo all’ottenimento di un mutuo e privo di vincoli gravanti sull’immobile.
  • Infine, la proprietà viene trasferita dal venditore al compratore.

Questa potrebbe apparire una semplice operazione, ma senza un avvocato, le conseguenze potrebbero invece verificarsi disastrose. Un avvocato può prevenire alcune delle problematiche più comuni legate all’ acquisto o la vendita di una casa.

L’ACCORDO CON IL BROKER (l’intermediario immobiliare)

E’ importante che il venditore, o compratore,  faccia esaminare il contratto stipulato con il proprio broker da un avvocato. Anche se l’accordo è generalmente in un formato standard, i termini devono essere chiari e modificati, se necessario, per riflettere le reali intenzioni delle parti. Tali moduli standard vengono infatti utilizzati senza tener conto di tutte le circostanze ed eventuali problemi legali che possono comportare. Per esempio, firmando tale accordo, il venditore può trovarsi costretto a pagare la commissione del broker anche nel caso in cui la vendita non si dovesse verificare o nel caso in cui la vendita dovesse essere conclusa dal venditore stesso, senza l’aiuto del broker. Un avvocato può assistervi nella modifica del contratto, in modo che rifletta le intenzioni del venditore o compratore e lo protegga da eventuali ingiustizie, e  nella constatazione che il contratto e la firma siano stati effettuati correttamente.

 LA NEGOZIAZIONE

Un avvocato non è necessario durante il corso delle negoziazioni per il prezzo di vendita; è compito del broker quello di procurare un “willing buyer,” ovvero un acquirente pronto ad acquistare la proprietà al prezzo proposto dal venditore. Tuttavia, l’acquirente e il venditore possono entrambi consultarsi con un avvocato su questioni importanti, come ad esempio le conseguenze fiscali della transazione. Per un venditore, le conseguenze fiscali possono essere di fondamentale importanza. Ad esempio, le conseguenze fiscali sul reddito proveniente dalla vendita possono essere considerevoli, e un avvocato può indicare l’utilizzo di particolari disposizioni fiscali che consentono,in determinate circostanze, l’esclusione delle tassazione sulla plusvalenza dell’immobile.

L’ACCORDO DI ACQUISTO: “PURCHASE AND SALE AGREEMENT

Il contratto di acquisto è il documento più importante nella transazione. Sebbene ci siano moduli standard, avere l’assistenza di un avvocato è cruciale per capire tali moduli e apportare le eventuali modifichem o integrazioni, necessarie a riflettere gli obiettivi del venditore e del compratore.

Ci sono molte questioni da considerare durante la stesura, o modifica, di un contratto di acquisto:

  • Se la proprietà è stata alterata o sono state aggiunte delle parti all’immobile, queste modifiche sono state fatte legalmente?
  • In quale condizione il venditore desidera vendere il proprio immobile? “AS IS,” ovvero nelle correnti condizioni, oppure desidera assumersi la responsabilità di effettuare qualsiasi riparazione nel caso in cui, a seguito di un’ispezione della proprietà, dovesse risultare necessaria per completare la vendita?
  • Quali sono le conseguenze legali nel caso in cui  la transazione non dovesse andare a termine? Quali sono i requisiti attinenti all’acconto versato dal potenziale acquirente?
  • Se l’acquirente ha intenzione di finanziare una parte sostanziale del prezzo di acquisto, quali sono le conseguenze nel caso in cui non riuscisse ad ottenere tale prestito?

Anche in questo caso, è importante ricordare che le forme di contratto standard, pre-stampate, sono generalmente inadeguate e necessitano delle modifiche significative per riflettere le reali intenzioni  del compratore e venditore.

L’ ESAME DEL TITOLO

Dopo la firma del contratto di acquisto, è necessario stabilire che il titolo del venditore sia privo di eventuali ipoteche, o altri vincoli gravanti sull’immobile, attraverso una verifica dettagliata dei registri pubblici. In generale, la ricerca del titolo verrà fatta da una compagnia di assicurazioni. Un avvocato potrà rivedere i risultati di tale ricerca ed individuare eventuali problemi o informarvi della presenza di condizioni o requisiti da soddisfare prima della vendita. L’avvocato potrà anche aiutare il compratore ad individuare eventuali limitazioni legali che potrebbero compromettere la sua capacità di rivendere successivamente l’immobile.

CHIUSURA

La chiusura è l’evento più importante nella transazione di acquisto o vendita. In questa fase, il compratore acquisisce il titolo di  proprietà e il venditore riceve il prezzo di acquisto. L’avvocato, in preparazione al closing, si occuperà della stesura dell’atto di acquisto, dell’“HUD,” ossia una dichiarazione che indica i debiti e i crediti dell’acquirente e del venditore, e completerà gli altri documenti necessari alla chiusura. L’ avvocato sarà fondamentale nello spiegare la natura, la quantità e la correttezza dei costi di chiusura e a rendere più chiaro e trasparente questo processo, molto spesso fonte di confusione da parte di entrambe le parti coinvolte.

Uno dei motivi principali per essere rappresentato da un avvocato è il conflitto di interessi delle parti. Durante tutto il processo, l’interesse del venditore è in contrasto con quello del compratore. I brokers, così come altri professionisti coinvolti nella vendita, sono molto spesso motivati dalla percentuale che otterranno una volta conclusa la transazione, nonostante sia loro responsabilità quella di servire principalmente gli interessi dei loro clienti. I rispettivi avvocati dell’acquirente e venditore, ai quali spettano unicamente le parcelle per i servizi legali compiuti,  sono gli unici che potranno servire al meglio gli interessi dei propri clienti. Chiederela consulenza di un avvocato è una buona idea DAL PRIMO MOMENTO in cui decidete di vendere o comprare un immobile  alla conclusione della transazione.

Nota. Questo articolo vuole semplicemente fornire informazioni di natura generale. Cerco di aggiornarne il contenuto periodicamente, ma non posso garantirne l’aggiornamento nel momento in cui l’articolo viene letto. Nessuno deve agire basandosi sulle informazioni in esso contenute senza ottenere un preventivo parere di un professionista in grado d’analizzare le circostanze particolari di un individuo o di una società. ( Leggere il disclaimer

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IL MERCATO IMMOBILIARE DI MIAMI

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IL MERCATO IMMOBILIARE DI MIAMI: COME NAVIGARE ATTRAVERSO  IL MERCATO IMMOBILIARE TENENDO IN MENTE  LA LEGGE   FISCALE E  DELL’IMMIGRAZIONE

Miami continua ad essere una tra le mete più ambite per gli acquirenti di tutto il mondo. Inizialmente, investire in Florida era vantaggioso per via dei suoi incentivi fiscali, la posizione e il bel clima. Oggi, sempre più start-up di tecnologia si stanno trasferendo a Miami e un numero sempre maggiore di nuovi business sta crescendo.

Il mercato immobiliare di Miami, rispetto ad altre destinazioni internazionali, ha un valore incredibile. Secondo la Miami Association of Realtors (associazione degli agenti immobiliari), il 75% degli investitori stranieri che acquistano proprietà a Miami,  intende utilizzare la proprietà per metterla in affitto, come casa vacanza, o entrambi. Recentemente c’è stato un significativo aumento delle proprietà in affitto, e questo è un forte indicatore di stabilità del mercato a lungo termine. Questo porta anche molte persone a chiedere informazioni su come possano ottenere un visto quando acquistano una o più proprietà negli Stati Uniti.

La risposta a questa domanda dipende da diversi fattori. Se una persona proviene da un paese che ha siglato un trattato con gli Stati Uniti, vuole iniziare la sua attività e l’investimento non è passivo, l’ottenimento del visto é possibile.

Un attivo sviluppo di immobili commerciali potrebbe costituire la base di una domanda per il visto E-2, se l’investitore proviene da un paese firmatario del trattato, oppure un L-1A se la persona già lavora per una società all’estero, che sarà strettamente legata all’impresa degli Stati Uniti. Per esempio, un investitore potrebbe acquistare una proprietà immobiliare, ristrutturarla oppure gestirla come property management. Anche l’acquisizione di proprietà in affitto può essere utile ai fini dell’ottenimento del visto se ce ne sono a sufficienza affinché  l’investitore crei una società di gestione immobiliare che impieghi personale americano come per esempio agenti di leasing, sovrintendenti, personale di manutenzione, etc.

Insomma, la società che ha fatto l’investimento deve contribuire all’economia degli Stati Uniti con l’impiego dei lavoratori locali.

Un investimento immobiliare, invece, di cui l’investitore detiene semplicemente il titolo di proprietà non può costituire una impresa bona fide, come richiesto per ottenere un visto.

Ogni investimento deve essere considerato individualmente per valutare se soddisfa o meno tutti i requisiti di legge.

IMPLICAZIONI FISCALI

Quando uno straniero intende fare un investimento immobiliare deve tenere in considerazione le diverse implicazioni fiscali. In un precedente articolo (disponibile QUI) abbiamo mostrato le conseguenze derivanti dall’acquistare un immobile personalmente e abbiamo menzionato la presenza di strutture che permettono di minimizzare la tassazione sul reddito proveniente da un immobile (vendita e affitti).

Esistono diverse strutture ognuna delle quali presenta pro e contro.

Se si utilizza una LLC:

Vantaggi:

  • Evitare la ritenuta FIRPTA,
  • Unico livello di tassazione sugli affitti e sulla vendita dell’ immobile
  • Rate preferenziali del capital gain sulla vendita

Svantaggi:

  • Scarsa protezione sulla tassa di successione con l’utilizzo di una LLC straniera come proprietaria della LLC Americana
  • I nomi dei proprietari della LLC sono di dominio pubblico, a meno che non si utilizzi anche una LLC straniera.

Se si utilizza una Corporation:

Vantaggi:

  • Evitare la ritenuta FIRPTA
  • Protezione sulla tassa di successione con l’utilizzo di una società straniera come proprietaria della corporation Americana.

Svantaggi:

  • Gli affitti e il guadagno dalla vendita verranno soggetti a doppia tassazione (a livello della corporation e a livello individuale)
  • Le rate preferenziali del capital gain sulla vendita non saranno disponibili
  • Il nome dei proprietari della Corporation è di dominio pubblico a meno che non si utilizzi anche una corporation straniera o un particolare tipo di società Americana.

Se si utilizza un trust:

Vantaggi:

  • Evitare la ritenuta FIRPTA
  • Unico livello di tassazione sugli affitti e sulle vendite di un immobile
  • Rate preferenziali del capital gain sulla vendita
  • Protezione sulla tassa di successione
  • Privacy (sia a livello degli Stati Uniti che a livello internazionale)

Svantaggi:

  • Il proprietario perde un certo controllo sull’immobile in quanto sarà il trustee ad amministrare l’immobile a vantaggio dei beneficiari. E’ possibile strutturare tale trust in modo da lasciare indirettamente il controllo dell’immobile al proprietario.

Per ulteriori informazioni sui diversi aspetti legali degli investimenti immobiliari in America non esitate a contattarci!

Nota. Questo articolo vuole semplicemente fornire informazioni di natura generale. Cerco di aggiornarne il contenuto periodicamente, ma non posso garantirne l’aggiornamento nel momento in cui l’articolo viene letto. Nessuno deve agire basandosi sulle informazioni in esso contenute senza ottenere un preventivo parere di un professionista in grado d’analizzare le circostanze particolari di un individuo o di una società. ( Leggere il disclaimer

 

 

 

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OVERVIEW DEL VISTO E-2 E L’IMPATTO DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE TRUMP

visa-1623894_1280Il visto E-2 è un visto non immigrante che viene riservato ai cittadini di paesi chiamati “treaty countries“ cioè paesi che hanno sottoscritto con gli Stati Uniti un trattato commerciale.

Il visto E-2 consente, ad un cittadino di uno dei paesi che hanno siglato il trattato, di ottenere un visto non immigrante per sé e/o per i suoi dipendenti per una durata iniziale di due anni che possono poi essere rinnovati, in teoria senza limiti, per ulteriori 5 anni.

Il tipo di business può essere una start up oppure l’acquisizione di un’attività già avviata. L’investimento può essere dei più svariati, dal ristorante, allo studio legale.

Per poter ottenere un visto E-2 è necessario effettuare un investimento sostanziale chiamato “substantial investment”. La domanda più ricorrente in merito ai visti E-2, è a quanto deve ammontare l’investimento. Non c’è una risposta definita, l’importo dipende da diversi fattori, primo fra tutti il tipo di business. Per poter essere valido, l’investimento deve essere messo “a rischio.”

L’investimento deve essere di valore tale da garantire che l’investitore sia finanziariamente impegnato nel buon esito dell’operazione. In secondo luogo, l’investitore deve effettivamente investire una parte dell’importo prima dell’applicazione del visto. (“active investment”).  La semplice intenzione di fare l’investimento non è sufficiente. Tale investimento può essere condizionato dall’approvazione del visto, ma il richiedente deve dimostrare l’impegno e il rischio che sta assumendo.

L’investimento non può essere marginale (“marginal”), cioè non solo deve essere sufficiente a sostenere l’investitore ed il suo nucleo familiare ma deve anche creare opportunità di lavoro per i cittadini americani o residenti. La creazione di posti di lavoro non è condizione necessaria, ma aiuta nella valutazione di credibilità dell’investimento. Il richiedente dovrà dimostrare di avere a disposizione una somma sufficiente a far fronte ad eventuali perdite, normali nella fase iniziale di una società.

Parte essenziale della domanda per ottenere un visto E-2 è il cosiddetto business plan cioè una proiezione per i successivi cinque anni. Il business plan deve anche includere le spese sostenute per l’investimento iniziale. Le spese legali per ottenere il visto rientrano nell’investimento iniziale.

I fondi per l’investimento debbono essere controllati e provenire dall’investitore al quale sarà anche richiesta prova del fatto che i fondi utilizzati siano di provenienza lecita.

Requisito essenziale è che il 50% dei soci della società americana siano italiani.   Qualora la società americana avesse azionisti/soci di diversa nazionalità, è necessario verificare he il 50% degli azionisti siano cittadini italiani.

La riforma dell’immigrazione è stato uno dei temi più pubblicizzati nella compagna elettorale del nuovo presidente Donald Trump. Anche se non è possibile prevedere con certezza ciò che accadrà nel futuro, è molto probabile che, per quanto riguarda l’immigrazione, il Congresso e la nuova Amministrazione si concentreranno di più sulla sicurezza delle frontiere e l’immigrazione “illegale”.

Le altre aree di immigrazione, soprattutto quelle di investimento che creano posti di lavoro e opportunità per i cittadini e residenti americani, non sono e non sono mai stati priorità né per il Congresso Repubblicano né per il Presidente Trump. Di conseguenza, modifiche a questo tipo di visto appaiono improbabili. Il presidente Trump potrebbe interrompere il rilascio dei visti per alcuni paesi che a volte hanno avuto un rapporto teso con gli Stati Uniti, ma è troppo presto per dirlo.

Contattare un avvocato specializzato in immigrazione è la scelta migliore quando si ha in programma di iniziare un nuovo business negli Stati Uniti.

Nota. Questo articolo vuole semplicemente fornire informazioni di natura generale. Cerco di aggiornarne il contenuto periodicamente, ma non posso garantirne l’aggiornamento nel momento in cui l’articolo viene letto. Nessuno deve agire basandosi sulle informazioni in esso contenute senza ottenere un preventivo parere di un professionista in grado d’analizzare le circostanze particolari di un individuo o di una società. ( Leggere il Disclaimer)

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Fate attenzione quando scegliete il Vostro Avvocato in Florida.

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Vi trovate in America e non conoscete la lingua o non avete ancora avuto modo di conoscere professionisti di lingua italiana? Oppure, vi trovate  in Italia e volete investire in America o avete ricevuto una proposta di lavoro?

I motivi per dover contattare un avvocato possono essere diversi: avete bisogno di un visto di immigrazione, avete deciso di comprare una casa o di aprire una società (leggete l’articolo: “Perché è importante rivolgersi ad un avvocato per aprire una società negli Stati Uniti) oppure volete sapere se ed in quale circostanza siete soggetti alla tassazione americana e come fare per evitarla (nell’articolo  “Perchè assumere un avvocato fiscalista,” ho illustrato i motivi per cui un avvocato tributarista può esservi d’aiuto).

Se non avete un punto di riferimento per ottenere il nome di un professionista, Google può fare sempre al caso vostro. Cercando su Google “avvocati a Miami,“ avvocati che parlano italiano”, “avvocati italiani a Miami,” troverete migliaia di risultati; ma ciò che Google non può fare, è indicarvi i professionisti che hanno, letteralmente, le carte in regola per potersi chiamare Avvocati.

In questo articolo, cercheremo di chiarirvi le idee sulla figura dell’AVVOCATO in America.

Ognuno dei 50 stati americani, richiede che il professionista superi l’esame di quello Stato (“Bar Exam”) per poter esercitare. Nel sistema giuridico americano ci sono due tipi di diritto, il diritto statale e il diritto federale. Il diritto federale è lo stesso in tutti i 50 Stati, trae la sua origine dalla Costituzione che assegna al Congresso il potere di promulgare leggi in certi limitati campi. Ognuno dei cinquanta Stati è sovrano e ha il potere di creare diritto su tutto quanto non è regolato dalla Costituzione o dalle leggi federali. Pertanto, per poter esercitare in un determinato Stato, bisogna conoscere la legge specifica che lo disciplina.

Un avvocato con la licenza della FLORIDA è l’unico che può rappresentarvi in Florida in TUTTI gli aspetti legali: pratiche di immigrazione, contrattualistiche o di costituzione di una società, rappresentazione legale in tribunale, per citarne alcune.

Un avvocato con la licenza in Florida è un professionista che ha frequentato quattro anni di college o ha ottenuto una laurea in legge all’estero e successivamente ha frequentato tre anni ulteriori di Law School (Scuola di Legge) negli Stati Uniti, ottenendo il Dottorato, “Juris Doctor” (J.D.), (che è l’omologo della laurea in giurisprudenza italiana e della Scuola di specializzazione in professioni legali in Italia) e ha superato l’esame da avvocato (“Bar Exam”) dello Stato della Florida.

È POSSIBILE VERIFICARE SE L’AVVOCATO CHE DESIDERATE ASSUMERE HA LA LICENZA IN FLORIDA? CERTO!

Il sito internet dell’Albo degli Avvocati della Florida, il “Florida Bar”, permette di ottenere svariate informazioni sugli avvocati, tra le quali:  l’anno in cui ha ottenuto la licenza, la validità della licenza e se tale licenza è stata revocata o sospesa.

  1. Cliccate su questo link
  2. Inserite il cognome e nome del vostro avvocato

Cliccando “Search,” vi apparirà il suo profilo.

Se il nome non da alcun risultato tale professionista NON HA UNA LICENZA PER ESERCITARE IN FLORIDA LA PROFESSIONE DI AVVOCATO.

Un avvocato con la licenza per esercitare in un altro Stato, per esempio New York, California, etc., può rappresentarvi in Florida SOLO per questioni di diritto federale (quali bancarotta, immigrazione, proprietà intellettuale e diritto tributario).

Qualunque documento scritto da un avvocato di uno Stato diverso dalla Florida, per essere valido in un Tribunale della Florida, deve essere approvato da un avvocato di quest’ultimo Stato.

E ancora, l’avvocato di uno Stato diverso dalla Florida, NON POTRÀ RAPPRESENTARVI IN TRIBUNALE, a meno che non ottenga un permesso speciale dallo stesso tribunale per rappresentarvi esclusivamente nel caso specifico (pro hac vice).

I requisiti per poter sostenere l’esame di stato (“Bar Exam“) per diventare avvocato, sono diversi in ogni Stato.Per esempio, per ottenere la licenza nello Stato di New York, si deve frequentare la scuola di legge (Law School), ottenendo il Dottorato “Juris Doctor” (J.D.), e si  deve superare l’esame previsto in quello Stato. Invece, se si è in possesso di una laurea in giurisprudenza conseguita in altra Nazione, per esempio in Italia, oppure si abbia la licenza da avvocato conseguita in un’altra Nazione, si potrà frequentare un anno di Law School, ottenendo un Master in Diritto Americano  chiamato “L.L.M.”, e si dovrà superare l’esame da avvocato per esercitare nello Stato di New York.

Come nello Stato di New York, anche in altri Stati americani, i laureati in giurisprudenza o avvocati di altre Nazioni del mondo, possono frequentare un LL.M., della durata di un anno, e poi sostenere il Bar Exam in quello Stato. La Florida non rientra tra questi Stati, infatti per poter essere abilitati in Florida è necessario ottenere il J.D., che richiede tre anni di Law School.

I non Avvocati:

La prossima categoria si riferisce a coloro che NON SONO ABILITATI A ESERCITARE LA PROFESSIONE DI AVVOCATO IN NESSUNO STATO AMERICANO. Questi non possono chiamarsi avvocato e, prima di potervi dare qualunque tipo di informazione legale, hanno il dovere di informarvi che non hanno l’ abilitazione per poter esercitare in America.

I paralegali: sono assistenti legali degli avvocati e non necessariamente devono aver frequentato un corso per diventare paralegali, potendo semplicemente aver imparato tale professione attraverso l’esperienza lavorativa.

Secondo le regole imposte dallo Stato della Florida (“Florida Bar”), il paralegale non può fare consulenze o dare consigli di natura legale ma può lavorare SOLO ed esclusivamente sotto il costante controllo di un avvocato della Florida che  pertanto è responsabile di TUTTE le azioni da lui svolte.

SOLO l’avvocato può fare consulenze legali, stabilire le parcelle e rappresentarvi in tribunale.

Avvocato con licenza conseguita all’Estero (in una Nazione diversa dagli U.S.A.) per esercitare la professione di avvocato. Questa categoria comprende gli avvocati che, pur avendo conseguito la licenza per esercitare in altra Nazione, ad esempio l’Italia, decidono di continuare a lavorare nel campo legale una volta trasferitisi in Florida.

Innanzitutto è importante precisare che:

  • Un avvocato con la licenza per praticare all’estero NON È UN AVVOCATO IN AMERICA. Quindi, in America non può chiamarsi o farsi chiamare avvocato (a meno che non specifichi di essere un avvocato in ITALIA o in altra Nazione in cui è abilitato).
  • Un avvocato con licenza estera può lavorare solo come CONSULENTE DELLA NAZIONE IN CUI HA OTTENUTO LA LICENZA E SECONDO LA LEGISLAZIONE DI QUELLA NAZIONE.
  • Tale “avvocato” non ha alcuna competenza per scrivere qualsiasi tipo di documento di natura legale che sia valido negli Stati Uniti.
  • E’ IMPORTANTE SAPERE che, chiunque può registrare sul sito del Dipartimento di Stato della Florida (Sunbitz), una società che dovrà svolgere attività in Florida. MA SOLO l’avvocato che ha conseguito l’abilitazione per esercitare in Florida, può svolgere tutta la necessarie e importanti attività di: redazione di contratti sociali, stipula di accordi fra i soci della società, ecc..

L’unica cosa che colui che non è avvocato in Florida può fare è presentarvi un documento pre-stampato, approvato dalla Corte Suprema della Florida, e compilarlo con le informazioni della vostra società davanti a voi.

L’avvocato deve essere una persona di cui vi potete fidare, alla quale potete rivelare informazioni private senza timore che possano in futuro ritorcersi contro di voi. Gli avvocati in America hanno dei rigorosi doveri etici, sono infatti obbligati a mantenere tutte le informazioni condivise dai loro clienti confidenziali secondo “l‘attorney – client privilege”, ossia il segreto professionale.

 Affidarsi ad una persona che NON HA UNA LICENZA IN AMERICA vuol dire, oltre a ciò che ho illustrato nei paragrafi precedenti, correre il rischio che tutto ciò che condividerete con tale professionista diventi di DOMINIO PUBBLICO, non avendo quest’ultimo alcun dovere etico.

In conclusione, se avete bisogno di un avvocato affidatevi ad un PROFESSIONISTA! In Florida ce ne sono tanti e se proprio non sapete a chi rivolgervi… noi di BFFLegal siamo sempre pronti ad aiutarvi!

Se volete ottenere informazioni sul sistema tributario e legale americano, vi invitiamo a visitare il nostro blog: https://bfflegalblog.com

 

 

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BUONE FESTE!!

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Il Team di BFFLegal vi augura un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo.
Il nostro studio rimarrà chiuso i seguenti giorni:
– dal 24 al 26 Dicembre
– il 2 Gennaio.
Per qualunque cosa, potete sempre contattarci via email e vi risponderemo il prima possibile.

BFFLegal wishes you a very Merry Christmas and a wonderful New Year.
Our office will be closed the following days:
– from December 24 to December 26
– January 2.
If you need to communicate with us for any reason, please send us an email and we will reply as soon as possible.

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NUOVI OBBLIGHI DICHIARATIVI PER ACQUISTI IMMOBILIARI TRAMITE SOCIETA’.

Il 13 Gennaio 2016, il Financial Crimes Enforcement Network (“FinCEN”), una divisione del Dipartimento del Tesoro Americano responsabile delle politiche di prevenzione del riciclaggio di denaro, ha intrapreso una nuova iniziativa destinata a rilevare le identità degli acquirenti della contea del Miami Dade e di Manhattan che utilizzano delle “Transazioni Coperte” per i loro investimenti immobiliari. Nello specifico, FinCEN ha emesso un Geographic Targeting Order (“GTO”), un’ordinanza che richiede alle compagnie di assicurazione del titolo immobiliare di rilevare le identità di coloro che acquistano immobili residenziali nella Contea di Miami Dade e Manhattan attraverso aziende, qualora gli importi superino rispettivamente 1 milione o 3 milioni di dollari. Tale GTO doveva essere in vigore dal 1 Marzo 2016 al 27 Agosto 2016. Invece, il 27 Luglio del 2016, il Fincen ha annunciato di prolungare tale inziativa fino al 23 Febbraio 2017 ed estendarla agli stati del Texas e California per acquisti di importi superiori, rispettivamente, a 500.000  e 2 milioni di dollari.

Solo le “Transazioni Coperte” sono soggette alla nuova ordinanza.

Una “Transazione Coperta” e’ una transazione in cui:

  1. una Persona Giuridica (una corporation, una società a responsabilità limitata, una società di persone o una simile entità Americana o straniera),
  2. acquista beni residenziali immobili dal valore di oltre 1 milione di dollari, se situati nella contea di Miami Dade, dal valore di oltre 3 milione di dollari, se situati a Manhattan, dal valore di oltre 500.000 dollari, se situati in Texas, dal valore di oltre 2 milioni di dollari se situati in California;
  3. senza alcun finanziamento; e
  4. paga, almeno una parte, in contanti, con un assegno circolare, un assegno certificato, un assegno turistico ( “Traveller’s Cheque”), o un vaglia postale.

Se la transazione è una “Transazione Coperta,” la compagnia di assicurazione dovra’:

  1. segnalare l’identità del “Rappresentante dell’Acquirente,” ovvero dell’individuo che rappresenta la società attraverso la quale verrà stato acquistato l’immobile, presentando una copia della patente di guida o del passaporto;
  2. segnalare l’identità della società proprietaria (la società attraverso la quale è stata acquistata la proprietà);
  3. segnalare l’identità dei Beneficiari della società proprietaria, ovvero ogni individuo che detiene direttamente o indirettamente una partecipazione nella società uguale o superiore del 25%, presentando una copia della patente di guida o del passaporto di ogni Beneficiario;
  4. se la società proprietaria è una società a responsabilità limitata (“LLC”) , segnalare le identità di tutti i suoi membri (anche coloro che possiedono meno del 25%); e
  5. segnalare la data di chiusura del contratto di acquisto, l’importo totale trasferito in contanti e/o assegni, il prezzo totale di acquisto e l’indirizzo del bene immobile acquistato;

Due Punti Importanti:
Ci sono due questioni importanti da sottolineare. In primo luogo, una “Transazione Coperta” non comprende le transazioni in cui il pagamento è realizzato interamente tramite bonifico bancario. Per cui, se l’Acquirente invia l’intero importo mediante bonifico, la transazione non sarà oggetto di segnalazione FinCEN, nonostante tali acquisti siano spesso etichettati come acquisti “in contanti” a causa della mancanza di finanziamenti.

In secondo luogo, l’ordinanza non fornisce alcuna indicazione su chi possa coprire il ruolo di “rappresentante dell’Acquirente,” definito come “l’individuo incaricato di rappresentare l’Acquirente.” Tale individuo può essere l’agente immobiliare, l’avvocato, o semplicemente il principale dirigente aziendale della società proprietaria  (vale a dire, il presidente di una società o  il Direttore di un LLC).

 

Nota. Questo articolo vuole semplicemente fornire informazioni di natura generale. Cerco di aggiornarne il contenuto periodicamente, ma non posso garantirne l’aggiornamento nel momento in cui l’articolo viene letto. Nessuno deve agire basandosi sulle informazioni in esso contenute senza ottenere un preventivo parere di un professionista in grado d’analizzare le circostanze particolari di un individuo o di una società. ( Leggere il Disclaimer)

 

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Siete residenti fiscali USA e non avete mai dichiarato nulla? Ecco la soluzione

In un precedente post, ho brevemente spiegato come determinare se siete residenti fiscali USA o meno. Un residente USA non è solo soggetto alle tasse americane su tutto ciò che possiede nel mondo, ma deve anche dichiarare tali possedimenti.
L’ IRS ha introdotto diverse procedure per alleviare le sanzioni altissime imposte sui residenti fiscali USA dall’IRS per la mancata dichiarazione di beni e redditi all’estero.
Le procedure che descriveremo in questo post sono le seguenti:
– OVDP: OFFSHORE VOLUNTARY DISCLOSURE PROGRAM;
– SVDP: STREAMLINED VOLUNTARY DISCLOSURE PROGRAM.
La OVDP.
La OVDP prevede innanzitutto la presentazione di 8 anni di Dichiarazioni dei Redditi e di 8 anni di FBAR (moduli nei quali dichiarare specifici conti bancari esteri). Le tasse emergenti dalla OVDP vanno pagate per intero e a queste si applica altresì una sanzione del 20%. Per quanto riguarda i moduli FBAR, c’è una sanzione del 27,5% sull’importo più alto raggiunto dai conti correnti esteri nel corso degli 8 anni.
La OVDP è una procedura che può essere adottata sia da un Cittadino Americano residente negli USA sia da un non residente. L’importante vantaggio che la OVDP permette di conseguire è che essa protegge dalla “prosecution”: è, in sostanza, uno scudo con valenza anche penale. Questo aspetto è particolarmente importante perché in caso di audit da parte dell’IRS, la OVDP rappresenta un schermo protettivo, che invece NON è presente nello Streamlined Offshore Program.
Lo Streamlined Offshore Program.
Lo Streamlined Offshore Program, infatti, si caratterizza per il fatto che il Cittadino Americano che la adotta dichiara “under penalties of perjury” (ossia sotto giuramento) che gli errori e le omissioni da lui compiute erano “non willful,” ossia commesse involontariamente. Ciò che interessa all’IRS e’ determinare se le condotte omissive siano state in qualche modo “architettate” e frutto non di ignoranza della legge ma di “furbizia” e calcolo.
Questo punto è molto rilevante, dato che qualora, a seguito di un audit dell’IRS, dovessero emergere segnali di “willfulness,” l’IRS avrebbe la possibilità di iniziare una “prosecution” contro l’individuo per aver dichiarato il falso nella premessa della Streamlined.
Detto questo, la Streamlined si suddivide in due ulteriori gruppi:
– il Domestic Streamlined Program;
– il Foreign Streamlined Program.
Il Foreign Streamlined Program è dedicato ai Residenti Fiscali Americani residenti all’estero e pertanto prevede una serie di “facilitazioni”:
– 3 anni di dichiarazioni dei redditi Americane;
– 6 anni di FBAR;
– NESSUNA SANZIONE: si pagano solo le imposte emergenti dalle dichiarazioni.
Il Domestic Streamlined Program è stato pensato per i Residenti Fiscali Americani residenti in America. Si caratterizza per lo stesso tipo di adempimenti del Foreign Streamlined Program (3 dichiarazioni dei redditi e 6 FBAR) ma prevede, oltre al pagamento delle imposte, una sanzione del 5% sul massimo importo raggiunto nei 6 anni di FBAR  alla fine dell’anno (mentre la OVDP prende a riferimento il più alto valore raggiunto nel corso dell’anno) dai conti correnti esteri nel corso dei 6 anni di riferimento.
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I migliore stati in cui formare la vostra società.

Ormai siete pronti ad iniziare il vostro business e il primo passo da completare è la creazione di una società. Secondo il sistema societario degli Stati Uniti, non è necessario formare una società nello stato in cui avete intenzione di condurre le vostre attività,  a patto che  la vostra azienda venga classificata come “foreign”, o “out of state.” Tuttavia, ogni stato ha il proprio sistema giuridico e fiscale, ed è quindi opportuno dare un’occhiata a queste differenze.

In questo articolo, abbiamo brevemente evidenziato alcune delle differenze FISCALI.

La Tax Foundation ha creato un Index per mettere a confronto i sistemi fiscali degli  Stati Americani.Secondo il sito web della Tax Foundation, i migliori stati per aprire una società sono:

  1. Wyoming
  2. Florida
  3. Nevada
  4. Delaware (non incluso nell’indice della Tax Foundation, ma spesso utilizzato per incorporare  delle società).

Mentre le tasse di proprietà sono imposte da ogni stato, ciò che rende più “tax friendly” questi quattro stati è la mancanza e/0 un’ imposta più bassa sul reddito delle società, sul reddito individuale, o sulle vendite. Delaware, Wyoming, e Nevada non impongono l’imposta sul reddito delle società o sugli individui  (anche se il Nevada impone tasse sulle entrate lorde); mentre la Florida non impone un’imposta sul reddito delle persone fisiche ma impone una (bassa) tassa sul reddito delle società.

Gli Stati meno Tax friendly per aprire una società sono:

  1.  Louisiana
  2. Maryland
  3.  Connecticut
  4.  Rhode Island
  5.  Ohio
  6.  Minnesota
  7.  Vermont
  8.  California
  9.  New York
  10.  New Jersey

Questi ultimi 10 stati tendono ad avere regole particolarmente complesse per istituire la società e una tassazione più alta.

Nota. Questo articolo vuole semplicemente fornire informazioni di natura generale. Cerco di aggiornarne il contenuto periodicamente, ma non posso garantirne l’aggiornamento nel momento in cui l’articolo viene letto. Nessuno deve agire basandosi sulle informazioni in esso contenute senza ottenere un preventivo parere di un professionista in grado d’analizzare le circostanze particolari di un individuo o di una società. ( Leggere il Disclaimer)

 

 

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Tasse di Proprietà per Stato.

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Avete deciso di fare un investimento immobiliare in America? Non dimenticatevi di considerare le tasse di proprietà! Qui potete trovare le tasse di proprietà di ogni stato con un classifica dallo stato con la tassa più bassa a quello con la tassa più alta.

 

Classifica Stato Tassa di Proprietà effettiva Valore medio Immobili Tassa di proprietà su un immobile di medio valore
1 Hawaii 0.28% $504,500 $1,405
2 Alabama 0.43% $123,800 $538
3 Louisiana 0.48% $140,400 $672
4 Delaware 0.53% $232,900 $1,231
5 District of Columbia 0.57% $454,500 $2,601
6 South Carolina 0.57% $137,600 $790
7 West Virginia 0.59% $100,200 $590
8 Arkansas 0.62% $108,700 $673
9 Colorado 0.62% $239,400 $1,495
10 Wyoming 0.62% $189,300 $1,179
11 Utah 0.69% $212,500 $1,463
12 New Mexico 0.72% $159,300 $1,154
13 Tennessee 0.75% $139,900 $1,046
14 Idaho 0.77% $160,500 $1,237
15 Mississippi 0.78% $100,800 $790
16 Virginia 0.80% $243,500 $1,941
17 California 0.81% $371,400 $3,021
18 Kentucky 0.84% $121,600 $1,018
18 Arizona 0.84% $162,900 $1,376
20 North Carolina 0.85% $153,600 $1,313
21 Oklahoma 0.87% $115,000 $998
21 Montana 0.87% $187,600 $1,632
23 Indiana 0.88% $122,700 $1,075
24 Nevada 0.92% $167,100 $1,539
25 Georgia 0.96% $148,000 $1,417
26 Missouri 1.00% $136,700 $1,372
27 Oregon 1.08% $234,100 $2,518
28 Washington 1.08% $257,200 $2,785
29 Maryland 1.08% $287,500 $3,118
30 Florida 1.10% $156,200 $1,718
31 Massachusetts 1.18% $329,900 $3,896
32 Minnesota 1.19% $185,200 $2,204
33 Alaska 1.21% $246,300 $2,978
34 North Dakota 1.22% $142,000 $1,734
35 Maine 1.27% $173,600 $2,206
36 South Dakota 1.36% $135,700 $1,840
37 Kansas 1.41% $129,400 $1,825
38 Iowa 1.47% $126,300 $1,856
39 Pennsylvania 1.51% $164,900 $2,484
40 Ohio 1.55% $129,600 $2,013
41 New York 1.58% $283,700 $4,478
42 Rhode Island 1.61% $241,200 $3,883
43 Vermont 1.72% $216,200 $3,717
44 Michigan 1.83% $120,200 $2,203
45 Nebraska 1.88% $130,100 $2,444
46 Connecticut 1.91% $274,500 $5,244
47 Texas 1.93% $131,400 $2,537
48 Wisconsin 1.97% $165,900 $3,266
49 New Hampshire 2.10% $237,400 $4,996
50 Illinois 2.25% $175,700 $3,959
51 New Jersey 2.29% $319,900 $7,335